<bgsound src='URL_MP3' loop='infinite'> ISTANTANEE IN ACQUERELLO: 2026

giovedì 26 marzo 2026

Altopiano di Fiè allo Scilliar (Alto Adige)

 

Siamo all'interno del parco naturale di Scilliar e Catinaccio, fra le Dolomiti occidentali dell'Alto Adige. Area di estrema bellezza, composta da una natura alpina lussureggiante, con la vicinanza delle splendide montagne, divenute oramai iconiche di questo territorio. 

Di particolare bellezza sono due laghetti posti proprio all'imbocco dell'area, appena giuntivi dalla sottostate valle d'Isarco. Qui, ne ho fissato uno, sul quale si staglia riflettuto il celeberrimo massiccio dello Scilliar.


Esistono poi, infinite possibilità di praticare delle escursioni, addentrandosi così nella macchia forestale che connota questa zona. Transitando poi per magnfiche distese di prato, e raggiungendo poi le caratteristiche malghe. Eccone una di queste.

 

Un altro luogo di incantevole fascino naturalistico, da respirare a pieni polmoni, ritrovando, o conservando, quell'armonia che la frenesia quotidiana molto spesso non ci concede appieno. 
 

sabato 21 marzo 2026

Nago - piccolo borgo affacciato sul lago di Garda.

 

Appena sopra alla sponda nord del lago di Garda, sorge l'abitato di Nago, accorpato amministrativamente al comune di Torbole. Quest'ultimo, proprio in riva al famoso bacino lacustre, entrambi ancora in territorio trentino. 

Un agglomerato di case antiche, sviluppate lungo una direttrice viaria centrale, sulla quale si affaccia la Chiesa di San Vigilio.

 


L'abitato presenta un fascino urbano del passato, con costruzioni datate e dalle forme e colori peculiari. Il tutto immerso in un piacevole silenzio, ideale per una visita tranquilla, soffermandosi sui vari anfratti, fra piccole abitazioni, e botteghe artigianali. 

venerdì 16 gennaio 2026

Due passi in Val Monzoni.

 

Il tipico paesaggio invernale, fa da meravigliosa cornice, all'itinerario in Val Monzoni. Laterale della Val di Fassa, facilmente percorribile in ogni stagione, godendo così di un suggestivo scenario a 360°, fatto di cime dolomitiche e magnifici boschi. 

 


 

Durante il tragitto, con meta il Rifugio Vallaccia, la strada si snoda in mezzo alla suggestione del manto nevoso, lambendo alcuni piccoli manufatti utilizzati nella stagione estiva. Ogni visione ha qualcosa di fiabesco, di sospeso nel tempo e nell'aria cristallina di una soleggiata giornata di dicembre. Ideale, ancora una volta, per sottrarsi alla confusione e all'amalgama dei centri urbani, procurandosi un benefico respiro.