<bgsound src='URL_MP3' loop='infinite'> ISTANTANEE IN ACQUERELLO

mercoledì 26 maggio 2010

Lago di Caldonazzo e veduta di Ischia.


A breve distanza dal lago di Levico, si espande il lago di Caldonazzo, altro stupendo specchio d'acqua posto all'imbocco della Valsugana per chi procede da Trento in direzione Bassano del Grappa. Forse più nominato e frequentato del primo, altrettanto incantenvole comunque con le sue insenature e spiaggette idonee ad accogliere i trentini in fuga dalla calura estiva, ma anche numerosi turisti tedeschi e olandesi.
Ho visualizzato questa immagine del lago per così dire "dall'alto", riprendendo parte dell'abitato di Ischia, solo omonimo della più celebre località campana. Il tutto in un'apertura prospettica molto ampia e ariosa, dove le montagne circostanti sovrastano i prati degradanti verso il lago, e il panorama sublima in una rarefazione naturalistica davvero molto piacevole. La bella stagione poi ,contribuisce a donargli quel tocco di risplendente armonia di forme e colori.


mercoledì 5 maggio 2010

veduta del lago di Levico


Delizioso e incantevole laghetto quello di Levico, che prende il nome dall'omonima località posta lungo la strada della Valsugana, linea viaria congiuntiva fra Trentino e Veneto. Avevo già mostrato alcune immagini di questo ridente borgo, meta di tanti frequentatori delle locali terme, ma anche antica stazione turistica ai tempi del dominio austriaco, e punto di attracco di molti trentini durante la calura estiva.
Ho sfruttato per questa istantanea, un punto panoramico dove mi sono ancora soffermato da solo o in compagnia, per ammirare l'ampiezza e l'ariosità di questa conca molto suggestiva e piacevole. Ho voluto quindi cimentarmi, come anche di recente ho fatto, con visioni prospettiche ad ampio raggio, risolvendo le tonalità distanti con macchie di colore più o meno uniformi, salvo poi particolareggiare le piante in primo piano. La vista delle abitazioni lontane invece, l'ho risolta con brevi e rapidi tocchi di pennello, cercando così di suggerire la massa dell'agglomerato.


domenica 18 aprile 2010

Prati e prospettiva.


Compiendo un'escursione ad una quota piuttosto considerevole, e senza magari aspettare per forza una bella giornata di sole, è innegabilmente affascinante il panorama dato dalla distesa di prati verdi in odore e colore di Primavera. L'idea di sconfinato e prospetticamente illimitato, viene colta al meglio dalla mia digitale,e quindi riportata su carta utilizzando una tecnica non troppo precisa e meticolosa. La spianata verde la eseguo bagnando prima con l'acqua, e quindi sfumo apprezzando l'effetto bagnato. Maggior attenzione invece la riservo al particolare delle case, finendo col gesticolare di grigio e azzurro nelle nubi che sovrastano il panorama. L'ariosità dell'acquerello, ben si adatta a richiamare quella atmosfericità di umido e cristallino, data da una giornata di Marzo inoltrato lungo le cime trentine. Un momento di naturalità e ampiezza di orizzonti, per spettacoli davvero unici.


domenica 7 marzo 2010

Case e neve.



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Il fascino che assume il paesaggio invernale quando si ammanta di bianco, è inevitabilmente molto forte, ma al tempo stesso produce nell'osservatore e frequentatore dei posti, quella naturale sensazione di porsi al riparo, o comunque sistemarsi in maniera confortevole e più idonea rispetto ai rigori stagionali. La normale conseguenza di questi umori, trova la sua degna collocazione nell’elemento oggettivo della casa, che nelle zone di montagna del Nord Est, assume anche la denominazione di “baita”. Un sicuro rifugio dove residenti o semplici escursionisti, rinvengono una dimensione calda e accogliente, magari con l’ausilio di un adeguato fuoco e cibi caldi.
La casa dunque come anfratto intimo, luogo dalle proprie peculiarità, specie nella stagione fredda e nelle zone di alta montagna come questi due scorci che ho dipinto, e che si riferiscono sempre alle altitudini montuose appena sopra a Rovereto. Un tempo lontano riparo domestico e di vita comune, prolungata per la scarsità di mezzi di comunicazione, lungo tutta la stagione invernale. Oggi comunque, obbiettivo per la sistemazione e il riparo di turisti e frequentatori della montagna, conserva sempre l’idea di intimità e tepore nel mezzo del gelido biancore. Per me uno spunto di vita e presenza nella distesa paesaggistica, colta nel suo momento di assopimento e declino, prima della rinascita primaverile.



mercoledì 6 gennaio 2010

Passo Coe - 1600 metri S.L.M.



Indubbiamente la connotazione più gradevole e al tempo stesso artistica, la montagna la riceve con la stagione invernale. Quando la neve finalmente scende sui rilievi del Trentino, non è solo gioia e soddisfazione per gli operatori turistici, ma è un momento di peculiare bellezza che assume il territorio.
Senza nulla togliere a nessuna zona in particolare, la tipica quieta solitudine che avvolge passo Coe, unita ad una natura boschiva tipica dell'arco alpino, vengono ampiamente valorizzate dalla copertura del candido manto. Siamo a quota 1600 metri sul livello del mare, e a due passi dal confine con la provincia di Vicenza, nonchè lungo i percorsi resi celebri dagli aspri combattimenti fra truppe italiane e austriache durante la I^ Guerra Mondiale. Quando in periodi infrasettimanali la presenza di sciatori è notevolmente ridotta, un escursione fra la neve abbondante e fresca, riempie i polmoni non solo di aria tersa e frizzante, ma concilia non poco meraviglia e stupore davanti a scenari splendidi e incontaminati. Queste abitazioni sono al culmine di un sentiero boschivo, presenza oggettiva e testimonianza del passaggio dell'uomo, là dove i silenzi della montagna conservano ancora la primordialità dell'esistenza.


giovedì 24 dicembre 2009

Auguri di buon Natale e felice 2010.


A tutti i lettori affezionati del mio BLOG, sia quelli provenienti dal vecchio Diablogando, che quelli conosciuti tramite Blogger, ma anche ai semplici curiosi e visitatori, vorrei lasciare il mio più caro augurio di buone Feste. Ringrazio tutti voi di questa magnifica conoscenza, e scambio di pareri e opinioni sul tema della pittura amatoriale e non solo. Tornerò prossimamente con nuovi lavori, confidando sempre nella vostra lieta e gradita presenza. Auguri!


mercoledì 18 novembre 2009

Lago Santo - Valle di Cembra

Il trentino non è solo un territorio montuoso e boschivo, ma può contare su moltissimi laghi di varia dimensione i quali, secondo il mio parere, inseriti in un contesto ambientale di vegetazione florida e rigogliosa, contribuiscono a connotare di bellezza e splendore un paesaggio che tutto è tranne che monotono. Circa la mia predilizione poi, per questi grandi o piccoli bacini acquiferi, credo si abbia oramai compreso di quale entità essa sia. Ed ecco quindi uno di questi magnifici laghetti, ripreso nel pieno dell'Autunno ricco dei suoi colori più belli. Ci troviamo in valle di Cembra, a pochi chilometri da Trento e in direzione ideale della val di Fiemme, lungo il corso del torrente Avisio. Salendo lungo pendici coltivate a vitigno e fra piccoli agglomerati, si arriva in questo anfratto completamente immerso nei boschi e ad un'altitudine piuttosto considerevole. Lo specchio lacustre si bagna dei colori meravigliosi della foresta di pini che lo circonda, e infonde al visitatore, nonostante la rigidità del clima di Novembre inoltrato, una sensazione di ampio respiro naturale, dominato dal silenzio e dall'incanto di un paesaggio semplice e al tempo stesso lieto e pittoresco. Per la mia fotocamera digitale, in previsione di una trasposizione sulla carta, ideale è lo specchio di riflessi colorati, non potendo però il mezzo tecnologico, catturare anche quell'aria limpida e soave di chi osserva ammirato.