<bgsound src='URL_MP3' loop='infinite'> ISTANTANEE IN ACQUERELLO

sabato 9 ottobre 2010

Sospesi fra case e prati, girando a Sagron Mis.

La quiete e il silenzio avvolgono l'abitato di Sagron Mis nel pomeriggio estivo, dove la presenza umana sembra assente, lasciando unico respiro alla veduta di prati, boschi e montagne. Procedo affascinato lungo le piccole viuzze del paese, fra elementi urbani tipicamente essenziali, e segni di un tempo lontano ma ancora viva testimonianza della civiltà rurale pecualiare di questo territorio. Lo scorcio di una vecchia casa, con la scala in legno affiancata al muro, rappresenta la classica abitazione contadina a metà fra ambiente domestico e spazio adibito alla custodia del fieno per gli animali d'alpeggio. Dietro svetta l'immancabile campanile, dalla punta aguzza così come nel miglior stile nord europeo.


L'istantanea qui sotto invece, è l'ingresso alla frazione di Sagron, un'immagine colta come sempre "al volo" nel sopraggiungere in un luogo di mio interesse, e che voglio mi rappresenti una sorta di prologo alla breve visita che intendo poi intraprendere. Quindi, dopo aver scattato qualche fotografia, riparto con nuovi spunti per qualche acquerello, e un ricordo smagliante di luoghi fantastici e unici.



sabato 18 settembre 2010

Ai confini del Trentino: Sagron Mis.


Agli estremi confini orientali del Trentino, deviando dalla valle del Primiero in direzione Nord Est, ci si trova immersi in uno dei più fantastici paesaggi dolomitici. Si attraversa il passo Cereda puntando verso la provincia di Belluno, ai piedi delle Pale di San Martino, lungo lo snodarsi del fiume Mis, e si giunge così al comune trentino più distante dal capoluogo: Sagron Mis. Poche case sparse lungo un’area boschiva e montuosa di una bellezza naturalistica primordiale, all’interno della quale, la presenza vitale sembra essere dominata per paradosso dagli elementi inanimati del paesaggio, piuttosto che quelli dinamici e umani di un qualsiasi agglomerato urbano. Un’atmosfera quindi a tratti sospesa, di ampia spazialità e senso della distanza.

Ho colto questa istantanea proprio sopraggiungendo dal passo verso l’abitato di Sagron, prima di scendere lungo la vallata, catturando così queste abitazioni essenziali nella forma, e diradate lungo il vasto paesaggio. Il tutto nella prospettiva ariosa, che la giornata di sole e cielo limpido, contribuiva a valorizzare un panorama di forte ed intima emozione.


mercoledì 11 agosto 2010

Scorci e prospettiva - Terlago 2010



Come già ebbi modo di dire a suo tempo, questi acquerelli nascono proprio da scatti istantanei che eseguo con la fotocamera, in momenti di rapida sosta con la moto o la macchina.
Nell'approssimarmi al paese di Terlago, che già avevo presentato nel post precedente, catturo "al volo" la prospettiva stradale, un po per infondere alla futura pittura quel senso di viaggio ed itinerario che sono solito fare girovagando con la moto. Questo stacco mi piaceva particolarmente, poichè credo renda bene l'arrivo da fuori verso l'agglomerato, il tutto valorizzato dall'apertura prospettica in primo piano, e sulla quale si stagliano appena le case del borgo nel silenzio dell'afoso pomeriggio estivo.



Integro questo mio post, con un altro scorcio di Terlago, questa volta preso all'interno del paese. Come per l'altro, la rapidità di veduta vuole cogliere la direzione prospettica, in una composizione di maggior apertura e visibilità. Il tutto "macchiando" il supporto cartaceo, in un' esecuzione meno attenta e precisa, ma più dinamica quanto a forme e chiaro scuri. Mi piace alternare la meticolosità all'azione più diretta, come in questo caso, dove le chiazze cromatiche predominano sul segno e il confine volumetrico.





sabato 31 luglio 2010

luoghi d'Estate




L'afa e la calura estiva, specie nel mese di Luglio, si fanno sentire anche nel montuoso e boschivo Trentino. Per contrastare le alte temperature, e vista la distanza dal mare, le mete più indicate per gli abitanti, sono i numerosi laghi presenti sul territorio, e che su questo mio BLOG, più volte ho rappresentato. A poca distanza da Trento, deviando dalla direzione principale per le Sarche e quindi Madonna di Campiglio, si trova il lago di Terlago. Il nome deriva dal piccolo borgo ad esso adiacente, ed oltre ad essere frequentato da qualche pescatore, accoglie anche sparuti gruppi di fuggiaschi dalla calura della città, in una zona poco frequentata e molto tranquilla. Peccato che a questo lago, una decina di anni fà, si sia stato associato un gravissimo fatto di cronaca.


Il paese presenta le classiche caratteristiche dei borghi periferici, dove alle tradizionali abitazioni di un tempo, si è aggiunta qualche costruzione più moderna, e un arredo urbano meno rurale e tipico.
L'immagine del lago l'ho dipinta più di getto, eseguendola con tratti larghi e intervenendo con piccoli ritocchi di particolari più scuri. L'insieme delle abitazioni l'ho risolta con maggior definizione tonale e grafica. Direi che per quanto riguarda le architetture e i volumi in genere, le campionature più ampie e il tratto più libero, si adattano meno. Meglio lavorare in un contrasto di chiari e scuri, che le tinte giallo marrone e nero valorizzano in un insieme di passato e avvenuto del tempo.




mercoledì 26 maggio 2010

Lago di Caldonazzo e veduta di Ischia.


A breve distanza dal lago di Levico, si espande il lago di Caldonazzo, altro stupendo specchio d'acqua posto all'imbocco della Valsugana per chi procede da Trento in direzione Bassano del Grappa. Forse più nominato e frequentato del primo, altrettanto incantenvole comunque con le sue insenature e spiaggette idonee ad accogliere i trentini in fuga dalla calura estiva, ma anche numerosi turisti tedeschi e olandesi.
Ho visualizzato questa immagine del lago per così dire "dall'alto", riprendendo parte dell'abitato di Ischia, solo omonimo della più celebre località campana. Il tutto in un'apertura prospettica molto ampia e ariosa, dove le montagne circostanti sovrastano i prati degradanti verso il lago, e il panorama sublima in una rarefazione naturalistica davvero molto piacevole. La bella stagione poi ,contribuisce a donargli quel tocco di risplendente armonia di forme e colori.


mercoledì 5 maggio 2010

veduta del lago di Levico


Delizioso e incantevole laghetto quello di Levico, che prende il nome dall'omonima località posta lungo la strada della Valsugana, linea viaria congiuntiva fra Trentino e Veneto. Avevo già mostrato alcune immagini di questo ridente borgo, meta di tanti frequentatori delle locali terme, ma anche antica stazione turistica ai tempi del dominio austriaco, e punto di attracco di molti trentini durante la calura estiva.
Ho sfruttato per questa istantanea, un punto panoramico dove mi sono ancora soffermato da solo o in compagnia, per ammirare l'ampiezza e l'ariosità di questa conca molto suggestiva e piacevole. Ho voluto quindi cimentarmi, come anche di recente ho fatto, con visioni prospettiche ad ampio raggio, risolvendo le tonalità distanti con macchie di colore più o meno uniformi, salvo poi particolareggiare le piante in primo piano. La vista delle abitazioni lontane invece, l'ho risolta con brevi e rapidi tocchi di pennello, cercando così di suggerire la massa dell'agglomerato.


domenica 18 aprile 2010

Prati e prospettiva.


Compiendo un'escursione ad una quota piuttosto considerevole, e senza magari aspettare per forza una bella giornata di sole, è innegabilmente affascinante il panorama dato dalla distesa di prati verdi in odore e colore di Primavera. L'idea di sconfinato e prospetticamente illimitato, viene colta al meglio dalla mia digitale,e quindi riportata su carta utilizzando una tecnica non troppo precisa e meticolosa. La spianata verde la eseguo bagnando prima con l'acqua, e quindi sfumo apprezzando l'effetto bagnato. Maggior attenzione invece la riservo al particolare delle case, finendo col gesticolare di grigio e azzurro nelle nubi che sovrastano il panorama. L'ariosità dell'acquerello, ben si adatta a richiamare quella atmosfericità di umido e cristallino, data da una giornata di Marzo inoltrato lungo le cime trentine. Un momento di naturalità e ampiezza di orizzonti, per spettacoli davvero unici.