<bgsound src='URL_MP3' loop='infinite'> ISTANTANEE IN ACQUERELLO

venerdì 24 dicembre 2010

Auguri di buon Natale 2010


A tutti i visitatori del mio BLOG, auguro un Natale sereno e lieto, da trascorrere unitamente alle persone più care. Con l'occasione ringrazio tutti gli affezionati di questo mio spazio (Arianna, Silvia, Luigi, Angelo, Franca, Camira ecc ecc...), ma anche tutti coloro che transitano senza lasciare commenti, ma mi rendono comunque felice, per quell'attimo di presenza e interesse alle mie pitture.


mercoledì 8 dicembre 2010

Impressioni d'Autunno - lago di Tenno


Il clima e l'ambientazione autunnale, a metà fra piacevole esplosione coloristica, e mesta preparazione ai freddi rigori invernali, mi colpisce con malinconiche sensazioni il cui avviso emozionale si concretizza al meglio in certi luoghi come questo. Il lago di Tenno, collocato in altitudine al di sopra della sponda trentina del Garda, prendendo la direzione di Comano Terme, e quindi di Madonna di Campiglio, ha un'ubicazione semi nascosta in un avvallamento naturale circondato da vegetazione fitta e rigogliosa. Nell'insieme un posto poco frequentato in questa stagione, sicuramente non dotato di grandi attrattive se non il beneficio di aggirarsi lungo le sue sponde, magari dopo una copiosa piovuta, assaporando l'umidità mista all'odore del bosco e al silenzio sospeso fra i rilievi circostanti. Adoro questa pace naturalistica, e fisso così rapide istantanee, caricandole di prospettive e inquadrature a cui affidare ricordi e umori di giorni qui trascorsi tanto tempo addietro, o semplicemente cercando di infondere grazie anche a pennelli e colori, un'immagine di benefico respiro per l'occhio e per l'animo. E che mi auguro chi passi di qui, magari lontano dalle mie zone, possa gradire.


martedì 9 novembre 2010

Accensioni d'Autunno - laghi di Lamar (TN) 2

Ripercorro la località del post precedente, evidenziando l'immagine di uno dei due bacini lacustri da cui è caratterizzata. E' innegabile che, durante la stagione autunnale, il paesaggio assuma una brillantezza diversa da come si pone in Estate, esprimendosi con una densità di toni caldi e pastosi uniti ad una rarefazione atmosferica di particolare intensità visiva. A ciò si aggiunga quell'aria più fumosa e fresca posteriore ad un'abbondante pioggia, e l'odore peculiare del sottobosco, così distinto rispetto ai normali olezzi cittadini. Non si può certamente non rimanere incantati, passeggiando magari nel corso di un silenzioso pomeriggio infrasettimanale di fine Ottobre, dove il luogo è pressochè solitario rispetto ai passaggi del fine settimana. La tavolozza autunnale credo mi sia proficuamente congeniale, vista la gamma di tinte così varie, e prestanti a sfumature di grande interesse e sfumatura. Degno completamento lo intravedo poi nella freschezza dell'elemento acquoso, richiamantemi probabilmente il mare, di cui da tanto tempo ne sono appassionato ed estimatore.



Questo quà sotto invece, è l'altro laghetto sito più a monte del primo, e da come si può notare, l'ho immortalato secondo un'altra prospettiva. L'essenza e la carica della visione è praticamente analoga all'altro, differenziandosi per l'elemento del riflesso che personalmente adoro eseguire con questa tecnica. L'immagine speculare mi è sempre piaciuta anche quando la trattavo durante il mio percorso scolastico superiore, e trovo fornisca una sensazione di lettura gradevole all'intera composizione. Per il resto, rimane inalterata la bellezza evocativa di un luogo colorato e silenzioso, fissato nella memoria e sulla carta.





martedì 2 novembre 2010

Accensioni d'Autunno - laghi di Lamar (TN)


Affascinante e luminescente è l'eplosione cromatica delle tinte autunnali, tanto che soprattutto in ambito montano, animato da boschi e prati, il suo effetto più cangiante e sfumato viene a estrinsecarsi in maniera più ampia e d'effetto.
La piacevolezza per l'occhio dei colori d'Autunno, trova inoltre un ideale connubio col silenzio pomeridiano degli ambienti meno trafficati e popolati. E' il caso della località "laghi di Lamar", a breve distanza dalla città di Trento, e collocata alle pendici del monte Bondone. Un luogo sospeso tra la quiete di un'aria tersa e umidificata, e una macchia boschiva pregna e vitalizzante. L'ideale insomma per un percorso di armonia e pace, godendo della più squisità stagionalità del Trentino.



sabato 9 ottobre 2010

Sospesi fra case e prati, girando a Sagron Mis.

La quiete e il silenzio avvolgono l'abitato di Sagron Mis nel pomeriggio estivo, dove la presenza umana sembra assente, lasciando unico respiro alla veduta di prati, boschi e montagne. Procedo affascinato lungo le piccole viuzze del paese, fra elementi urbani tipicamente essenziali, e segni di un tempo lontano ma ancora viva testimonianza della civiltà rurale pecualiare di questo territorio. Lo scorcio di una vecchia casa, con la scala in legno affiancata al muro, rappresenta la classica abitazione contadina a metà fra ambiente domestico e spazio adibito alla custodia del fieno per gli animali d'alpeggio. Dietro svetta l'immancabile campanile, dalla punta aguzza così come nel miglior stile nord europeo.


L'istantanea qui sotto invece, è l'ingresso alla frazione di Sagron, un'immagine colta come sempre "al volo" nel sopraggiungere in un luogo di mio interesse, e che voglio mi rappresenti una sorta di prologo alla breve visita che intendo poi intraprendere. Quindi, dopo aver scattato qualche fotografia, riparto con nuovi spunti per qualche acquerello, e un ricordo smagliante di luoghi fantastici e unici.



sabato 18 settembre 2010

Ai confini del Trentino: Sagron Mis.


Agli estremi confini orientali del Trentino, deviando dalla valle del Primiero in direzione Nord Est, ci si trova immersi in uno dei più fantastici paesaggi dolomitici. Si attraversa il passo Cereda puntando verso la provincia di Belluno, ai piedi delle Pale di San Martino, lungo lo snodarsi del fiume Mis, e si giunge così al comune trentino più distante dal capoluogo: Sagron Mis. Poche case sparse lungo un’area boschiva e montuosa di una bellezza naturalistica primordiale, all’interno della quale, la presenza vitale sembra essere dominata per paradosso dagli elementi inanimati del paesaggio, piuttosto che quelli dinamici e umani di un qualsiasi agglomerato urbano. Un’atmosfera quindi a tratti sospesa, di ampia spazialità e senso della distanza.

Ho colto questa istantanea proprio sopraggiungendo dal passo verso l’abitato di Sagron, prima di scendere lungo la vallata, catturando così queste abitazioni essenziali nella forma, e diradate lungo il vasto paesaggio. Il tutto nella prospettiva ariosa, che la giornata di sole e cielo limpido, contribuiva a valorizzare un panorama di forte ed intima emozione.


mercoledì 11 agosto 2010

Scorci e prospettiva - Terlago 2010



Come già ebbi modo di dire a suo tempo, questi acquerelli nascono proprio da scatti istantanei che eseguo con la fotocamera, in momenti di rapida sosta con la moto o la macchina.
Nell'approssimarmi al paese di Terlago, che già avevo presentato nel post precedente, catturo "al volo" la prospettiva stradale, un po per infondere alla futura pittura quel senso di viaggio ed itinerario che sono solito fare girovagando con la moto. Questo stacco mi piaceva particolarmente, poichè credo renda bene l'arrivo da fuori verso l'agglomerato, il tutto valorizzato dall'apertura prospettica in primo piano, e sulla quale si stagliano appena le case del borgo nel silenzio dell'afoso pomeriggio estivo.



Integro questo mio post, con un altro scorcio di Terlago, questa volta preso all'interno del paese. Come per l'altro, la rapidità di veduta vuole cogliere la direzione prospettica, in una composizione di maggior apertura e visibilità. Il tutto "macchiando" il supporto cartaceo, in un' esecuzione meno attenta e precisa, ma più dinamica quanto a forme e chiaro scuri. Mi piace alternare la meticolosità all'azione più diretta, come in questo caso, dove le chiazze cromatiche predominano sul segno e il confine volumetrico.