<bgsound src='URL_MP3' loop='infinite'> ISTANTANEE IN ACQUERELLO

martedì 29 marzo 2011

veduta a distanza - valle di Non


L'ampiezza prospettica ha un suo fascino particolare, specie quando il tuo punto di osservazione è alto, e spazia su un panorama vasto e luminoso. La zona che mi sono trovato ad attraversare, è quella situata appena all'inizio della valle di Non, in direzione Nord - Ovest, dopo aver abbandonato l'asse del fiume "Adige" in località San Michele all'Adige. Distese sconfinate di coltivazioni, assumenti il tono verdeggiante e la caratteristica di naturale rigogliosità, specie nel periodo di fioritura primaverile. Esse si traducono per me in campionature di colore macchiato, assemblandosi in un insieme di tasselli verdeggianti, su cui svetta uno dei tanti paesi della valle. E sullo sfondo le montagne ancora innevate.


sabato 29 gennaio 2011

Laghi trentini d'Inverno.

Durante la stagione invernale, i numerosi laghi trentini sono solitamente poco frequentati, complice il freddo e la scarsa attrattiva che essi possono esercitare a differenza dell'Estate, quando diventano meta di oriundi e turisti in cerca di refrigerio.
Personalmente, pur essendo un amante del caldo e della luce, trovo comunque ricchi di fascino questi anfratti lacustri avvolti nella nebbia e nella neve. Trasformati in luoghi silenziosi e immersi in un'aura dal clima sospeso e rarefatto.
A rappresentare quest'immagine stagionale, ho scelto il lago di Santa Colomba, piccolo laghetto montano situato a breve distanza da Trento, ma conosciuto per lo più ai residenti dei paesi limitrofi. Immerso in una rigogliosa pineta, ho immortalato il bacino dalla superficie ghiacciata, stando attento a fissare la prospettiva in maniera tale da dare spazio e ariosità alla pittura.



L'altro bacino è il lago di Cavedine, poco conosciuto dai più, e posto in corrispondenza della zona del Sarca in direzione di Riva del Garda, quindi in quei luoghi che molto spesso ho mostrato e ai quali sono affezionato a vario titolo. Trovo questo lago molto affascinante, costretto fra piccoli promontori e quasi nascosto dai normali percorsi viari, esso rappresenta un luogo che anche d'Estate espirme quiete e silenziosità. Immerso nella nebbiolina, e con quel clima particolare dei freddi pomeriggi invernali, mi sembra avvolgere in un'atmosfera magica e stimolante pensieri delicati. Il tutto da godere mentre si passeggia lungo i suoi bordi, e ci si appresta al sopraggiungere del crepuscolo.

Per queste immagini, necessitanti di poca attenzione al particolare, e più invitanti ad una resa maggiormente sfumata e ampia, ho provato ad applicare il colore sulla carta bagnata in precedenza, e senza preoccuparmi troppo dei contorni. Salvo poi stemperare l'indefinitezza delle campionature con i tratti rapidi del canneto.

Vorrei infine lasciare una mia dedica particolare a questo post, e riferita ad una persona a me molto cara che in questo momento sta attraversando un grosso disagio psicologico. Spero che possa al più presto anche lui, come questa stupenda natura montana, uscire dai freddi grigiori della sua coscienza, e ritrovare la bella stagione della sua età.

venerdì 24 dicembre 2010

Auguri di buon Natale 2010


A tutti i visitatori del mio BLOG, auguro un Natale sereno e lieto, da trascorrere unitamente alle persone più care. Con l'occasione ringrazio tutti gli affezionati di questo mio spazio (Arianna, Silvia, Luigi, Angelo, Franca, Camira ecc ecc...), ma anche tutti coloro che transitano senza lasciare commenti, ma mi rendono comunque felice, per quell'attimo di presenza e interesse alle mie pitture.


mercoledì 8 dicembre 2010

Impressioni d'Autunno - lago di Tenno


Il clima e l'ambientazione autunnale, a metà fra piacevole esplosione coloristica, e mesta preparazione ai freddi rigori invernali, mi colpisce con malinconiche sensazioni il cui avviso emozionale si concretizza al meglio in certi luoghi come questo. Il lago di Tenno, collocato in altitudine al di sopra della sponda trentina del Garda, prendendo la direzione di Comano Terme, e quindi di Madonna di Campiglio, ha un'ubicazione semi nascosta in un avvallamento naturale circondato da vegetazione fitta e rigogliosa. Nell'insieme un posto poco frequentato in questa stagione, sicuramente non dotato di grandi attrattive se non il beneficio di aggirarsi lungo le sue sponde, magari dopo una copiosa piovuta, assaporando l'umidità mista all'odore del bosco e al silenzio sospeso fra i rilievi circostanti. Adoro questa pace naturalistica, e fisso così rapide istantanee, caricandole di prospettive e inquadrature a cui affidare ricordi e umori di giorni qui trascorsi tanto tempo addietro, o semplicemente cercando di infondere grazie anche a pennelli e colori, un'immagine di benefico respiro per l'occhio e per l'animo. E che mi auguro chi passi di qui, magari lontano dalle mie zone, possa gradire.


martedì 9 novembre 2010

Accensioni d'Autunno - laghi di Lamar (TN) 2

Ripercorro la località del post precedente, evidenziando l'immagine di uno dei due bacini lacustri da cui è caratterizzata. E' innegabile che, durante la stagione autunnale, il paesaggio assuma una brillantezza diversa da come si pone in Estate, esprimendosi con una densità di toni caldi e pastosi uniti ad una rarefazione atmosferica di particolare intensità visiva. A ciò si aggiunga quell'aria più fumosa e fresca posteriore ad un'abbondante pioggia, e l'odore peculiare del sottobosco, così distinto rispetto ai normali olezzi cittadini. Non si può certamente non rimanere incantati, passeggiando magari nel corso di un silenzioso pomeriggio infrasettimanale di fine Ottobre, dove il luogo è pressochè solitario rispetto ai passaggi del fine settimana. La tavolozza autunnale credo mi sia proficuamente congeniale, vista la gamma di tinte così varie, e prestanti a sfumature di grande interesse e sfumatura. Degno completamento lo intravedo poi nella freschezza dell'elemento acquoso, richiamantemi probabilmente il mare, di cui da tanto tempo ne sono appassionato ed estimatore.



Questo quà sotto invece, è l'altro laghetto sito più a monte del primo, e da come si può notare, l'ho immortalato secondo un'altra prospettiva. L'essenza e la carica della visione è praticamente analoga all'altro, differenziandosi per l'elemento del riflesso che personalmente adoro eseguire con questa tecnica. L'immagine speculare mi è sempre piaciuta anche quando la trattavo durante il mio percorso scolastico superiore, e trovo fornisca una sensazione di lettura gradevole all'intera composizione. Per il resto, rimane inalterata la bellezza evocativa di un luogo colorato e silenzioso, fissato nella memoria e sulla carta.





martedì 2 novembre 2010

Accensioni d'Autunno - laghi di Lamar (TN)


Affascinante e luminescente è l'eplosione cromatica delle tinte autunnali, tanto che soprattutto in ambito montano, animato da boschi e prati, il suo effetto più cangiante e sfumato viene a estrinsecarsi in maniera più ampia e d'effetto.
La piacevolezza per l'occhio dei colori d'Autunno, trova inoltre un ideale connubio col silenzio pomeridiano degli ambienti meno trafficati e popolati. E' il caso della località "laghi di Lamar", a breve distanza dalla città di Trento, e collocata alle pendici del monte Bondone. Un luogo sospeso tra la quiete di un'aria tersa e umidificata, e una macchia boschiva pregna e vitalizzante. L'ideale insomma per un percorso di armonia e pace, godendo della più squisità stagionalità del Trentino.



sabato 9 ottobre 2010

Sospesi fra case e prati, girando a Sagron Mis.

La quiete e il silenzio avvolgono l'abitato di Sagron Mis nel pomeriggio estivo, dove la presenza umana sembra assente, lasciando unico respiro alla veduta di prati, boschi e montagne. Procedo affascinato lungo le piccole viuzze del paese, fra elementi urbani tipicamente essenziali, e segni di un tempo lontano ma ancora viva testimonianza della civiltà rurale pecualiare di questo territorio. Lo scorcio di una vecchia casa, con la scala in legno affiancata al muro, rappresenta la classica abitazione contadina a metà fra ambiente domestico e spazio adibito alla custodia del fieno per gli animali d'alpeggio. Dietro svetta l'immancabile campanile, dalla punta aguzza così come nel miglior stile nord europeo.


L'istantanea qui sotto invece, è l'ingresso alla frazione di Sagron, un'immagine colta come sempre "al volo" nel sopraggiungere in un luogo di mio interesse, e che voglio mi rappresenti una sorta di prologo alla breve visita che intendo poi intraprendere. Quindi, dopo aver scattato qualche fotografia, riparto con nuovi spunti per qualche acquerello, e un ricordo smagliante di luoghi fantastici e unici.