<bgsound src='URL_MP3' loop='infinite'> ISTANTANEE IN ACQUERELLO

domenica 8 marzo 2009

Orizzonti montani: catena dei Lessini.


Spingendosi oltre Passo Buole, ma rimanendo in quota, si attraversa la catena dei monti Lessini. Ci troviamo sempre al limitare del confine Sud - Est del Trentino, a margine della vallata del fiume Adige, attraversando in maniera molto alternante il confine fra le provincie di Trento e Verona. Un'appendice delle Dolomiti forse poco conosciuta e sfruttata dal punto di vista turistico, ma che grazie a quest'ultimo elemento, riesce a conservare un paesaggio ancora aspro e selvaggio. Luoghi e anfratti dove si può ammirare un orizzonte limpido e sconfinato, ascoltando nel periodo di primo Autunno, il forte fischio del vento, e avvertire una piacevole sensazione di quieta e solitaria ariosità. Questa veduta l'ho praticamente catturata mentre salivo verso la sommità di una cima, intendendo così fissare per poter poi tradurre in pittura, il fascino della veduta d'orizzonte dove la maestosità di valli e colline crea quel magico senso di infinitezza.


venerdì 13 febbraio 2009

Salendo verso Passo Buole.

La valle dell'Adige attraversa le due provincie confinanti di Trento e Verona, e nei pressi dell'abitato di Ala(TN), vi si trova una deviazione che sale verso le montagne circostanti. Allontanandosi dalla viabilità ordinaria, e passando fra vegetazione e qualche terreno coltivato a vite, si giunge ad un piccolo pianoro dove si erge un Santuario. Al di là del significato religioso, il posto, oltre ad offrire una panoramica molto ampia e suggestiva del corso del fiume Adige, offre al visitatore un clima di silenzio e pace molto rilassante. Quasi uno spazio discostato dai rumori di fondo, e incontaminato quanto a quiete e soavità naturalistica. Molto bello da soffermarsi ed ammirare il verde circostante, viaggiando nei propri percorsi mentali di riflessione e intimità. Momenti di cui specialmente le persone affaticate e deluse hanno bisogno, così come una mia conoscenza che in questo periodo deve affrontare grossi cambiamenti, e decisioni di profonda responsabilità. Ad essa dedico questa visione di "verdeggiante" speranza, sperando comunque incontri anche il piacere dei sempre più graditi ospiti del mio BLOG.



mercoledì 14 gennaio 2009

Arco.... a due passi dal lago di Garda.


Un ideale itinerario turistico, da intraprendere nella zona meridionale della provincia di Trento, non può non comprendere una visita alla cittadina di Arco. Splendido luogo a breve distanza dalla sponda trentina del lago di Garda, favorisce di un clima mite e di un urbanistica delicata e dalle forme incantevoli. Non ho potuto non fare riferimento al suo castello di origini medioevali, che come si può notare dalla mia pittura, domina l'abitato, e spicca maestoso sull'intera vallata del Sarca. Qui sotto invece, un particolare del centro storico, relativo ad un antico e prospettico porticato. Più sotto ancora invece, uno scorcio di una via centrale, ripresa da una fotografia scattata agli inizi degli anni 90. Il luogo comunque non è molto cambiato da allora, e lo squisito binomio fra urbanistica e cromatismo si rende sempre piacevole ad ogni passaggio. Su tutto poi aleggia mite e temperato, il clima temperato del bacino del Garda.




martedì 6 gennaio 2009

Dintorni di Rovereto.


Talvolta mi piace girare a caso munito della macchina fotografica, cercando di rimanere colpito da qualche particolare o scorcio di natura interessante, al fine di tradurlo poi in una pittura.
Questa immagine nasce proprio da una situazione come questa. Una Domenica pomeriggio trascorsa in parte a vagare nei dintorni della mia città, dove ancora rimane inalterata una paesaggistica più rurale e antica. Piccole frazioni e strade minimamente frequentate da qualche raro escursionista. Ho voluto così fissare questa vecchia casa colonica, testimonianza di un passato agricolo, a due passi dalla cittadina industriale e sviluppata. Soggetto inoltre risolvibile con gradevole effetto tonale, e cromatismo asciutto e delicato.

domenica 21 dicembre 2008

A tutti i visitatori del mio BLOG, voglio augurare un Natale di pace e serenità, nonchè un nuovo 2009 ricco di gioie e benessere.

Colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che passano e si fermano di qua, specialmente quelli che molto gentilmente lasciano un commento o un cenno della loro visita.

A U G U R I A T U T T I !!!!!


venerdì 24 ottobre 2008

La val di Concei.


Non avevo mai visitato prima questo tratto di Trentino meridionale che, dalla valle di Ledro, si apre sulla sua destra prima di giungere in fondo, e quindi verso la provincia di Brescia. La stretta vallata si incanala in una natura molto rigogliosa e dai tratti un po selvaggi. Zona un po distante dalle classiche escursioni turistiche, rimanendo come si dice leggermente "tagliata fuori" dagli itinerari più classici e noti ai più. Qualche piccolo agglomerato di case, attorno ad una Chiesa e ad un minuscolo municipio, e le tradizionali case coloniche più isolate, un tempo abitate da poca gente dedita all'agricoltura di montagna, mentre oggi quasi tutte cadute in disuso, e pressochè abbandonate. Questa che ho immortalato, e quindi dipinto, reca ancora qualche segno di vita, forse adibita al deposito del fieno o di qualche atrezzo dei pochi allevatori, più dediti a questa attività per passione, che per necessità vitale.



L'elemento architettonico della fontana è tipico di queste piccole frazioni. Come già avevo evidenziato parlando di Levico Terme, anche quassù il simbolo dell'aggregazione di un tempo delle massaie che accorrevano a lavare i panni, adesso viene impreziosito da abili restauri, e diventa un punto estetico pregevole e interessante all'interno del modesto arredo urbano.

sabato 20 settembre 2008

Mare e montagna.



Due aspetti della natura all'opposto fra loro. Non solo per ovvie ragioni geografiche e climatiche, ma anche per quanto sortiscono e creano a livello di interesse, passione, storia, cultura e tradizione. Specie se riferita alle persone che li vi sono nate, cresciute oppure trapiantate. Io nasco e vivo in montagna ad esempio, e delle genti di queste altitudini ne porto diverse caratteristiche. Pure molti soggetti dei miei acquerelli sono riferiti al tipico paesaggio delle mie zone.
Nonostante questo da sempre nutro una forte attrazione verso il mare, la sua immensità, i suoi colori, gli aspetti mitici e tradizionali legati a questa fonte millenaria di vita. Poche volte ho avuto modo di dipingerlo, fatta eccezione ad esempio per questa veduta di Vico Equense(NA), che mi venne specificatamente richiesta, ma che ho eseguito con grande piacere e partecipazione.
La voglio abbinare ad una visione completamente diversa, di un tratto montuoso invernale sito appena sopra Rovereto, sul monte Stivo. Un luogo di ampio respiro e orizzonte lontano di notevole fascino visivo, forse un po come il mare. Immagine che dedico alla persona che ne possiede l'originale.