<bgsound src='URL_MP3' loop='infinite'> ISTANTANEE IN ACQUERELLO

mercoledì 6 gennaio 2010

Passo Coe - 1600 metri S.L.M.



Indubbiamente la connotazione più gradevole e al tempo stesso artistica, la montagna la riceve con la stagione invernale. Quando la neve finalmente scende sui rilievi del Trentino, non è solo gioia e soddisfazione per gli operatori turistici, ma è un momento di peculiare bellezza che assume il territorio.
Senza nulla togliere a nessuna zona in particolare, la tipica quieta solitudine che avvolge passo Coe, unita ad una natura boschiva tipica dell'arco alpino, vengono ampiamente valorizzate dalla copertura del candido manto. Siamo a quota 1600 metri sul livello del mare, e a due passi dal confine con la provincia di Vicenza, nonchè lungo i percorsi resi celebri dagli aspri combattimenti fra truppe italiane e austriache durante la I^ Guerra Mondiale. Quando in periodi infrasettimanali la presenza di sciatori è notevolmente ridotta, un escursione fra la neve abbondante e fresca, riempie i polmoni non solo di aria tersa e frizzante, ma concilia non poco meraviglia e stupore davanti a scenari splendidi e incontaminati. Queste abitazioni sono al culmine di un sentiero boschivo, presenza oggettiva e testimonianza del passaggio dell'uomo, là dove i silenzi della montagna conservano ancora la primordialità dell'esistenza.


giovedì 24 dicembre 2009

Auguri di buon Natale e felice 2010.


A tutti i lettori affezionati del mio BLOG, sia quelli provenienti dal vecchio Diablogando, che quelli conosciuti tramite Blogger, ma anche ai semplici curiosi e visitatori, vorrei lasciare il mio più caro augurio di buone Feste. Ringrazio tutti voi di questa magnifica conoscenza, e scambio di pareri e opinioni sul tema della pittura amatoriale e non solo. Tornerò prossimamente con nuovi lavori, confidando sempre nella vostra lieta e gradita presenza. Auguri!


mercoledì 18 novembre 2009

Lago Santo - Valle di Cembra

Il trentino non è solo un territorio montuoso e boschivo, ma può contare su moltissimi laghi di varia dimensione i quali, secondo il mio parere, inseriti in un contesto ambientale di vegetazione florida e rigogliosa, contribuiscono a connotare di bellezza e splendore un paesaggio che tutto è tranne che monotono. Circa la mia predilizione poi, per questi grandi o piccoli bacini acquiferi, credo si abbia oramai compreso di quale entità essa sia. Ed ecco quindi uno di questi magnifici laghetti, ripreso nel pieno dell'Autunno ricco dei suoi colori più belli. Ci troviamo in valle di Cembra, a pochi chilometri da Trento e in direzione ideale della val di Fiemme, lungo il corso del torrente Avisio. Salendo lungo pendici coltivate a vitigno e fra piccoli agglomerati, si arriva in questo anfratto completamente immerso nei boschi e ad un'altitudine piuttosto considerevole. Lo specchio lacustre si bagna dei colori meravigliosi della foresta di pini che lo circonda, e infonde al visitatore, nonostante la rigidità del clima di Novembre inoltrato, una sensazione di ampio respiro naturale, dominato dal silenzio e dall'incanto di un paesaggio semplice e al tempo stesso lieto e pittoresco. Per la mia fotocamera digitale, in previsione di una trasposizione sulla carta, ideale è lo specchio di riflessi colorati, non potendo però il mezzo tecnologico, catturare anche quell'aria limpida e soave di chi osserva ammirato.




mercoledì 28 ottobre 2009

Riflessi autunnali - lago di Lagolo


Dai prati del monte Bondone, cui si riferisce il post precedente, scendo idealmente lungo il versante orientale della montagna, per giungere alla località di Lagolo, pittoresca ed amena frazione comprendente un piccolo e omonimo bacino acquifero. Discostato dalle principali traiettorie viarie di fondo valle, il laghetto con la vegetazione circostante, crea una felice amalgama fra silenzio naturalistico e iridata cromaticità. Nel periodo autunnale, cui si riferisce questa istantanea del 2006, la sua bellezza raggiunge a parer mio vertici elevati, di cui ho voluto fissare la lucente trasparenza composta da vegetazione e acqua, forse i due elementi che maggiormente mi affascinano nell'eseguire e gustare questa splendida tecnica pittorica che è l'acquerello.





domenica 18 ottobre 2009

Prati d'Autunno.


Sulla magnifica esplosione di colori e tinte, che si possono ammirare durante la stagione dell'Autunno in Trentino, ne ho già parlato precedentemente, e ho già postato su questo argomento qualche pittura. Ovviamente si tratta di un tema di forte ispirazione, dove posso sbizzarrirmi con sfumature e sovrapposizioni di interessante e piacevole intensità cromatica, implementando i tradizionali colori del verde e del marrone, con rossi, aranci e gialli tipici del territorio in questo periodo. Ho volutamente poi proseguito nel mio intento di mutare leggermente la tecnica. Ossia bagnare la carta, e stendere senza troppa attenzione il colore, evitando di proposito la cura di alcuni contorni, ma provocando volutamente sovrapposizioni di tinte diverse. Completare poi con alcuni particolari quasi monocromatici e di colore spesso e risaltante.
L'immagine che vi propongo risale ad un Autunno di qualche anno fà, e si tratta di una veduta ripresa sulle alture del monte Bondone, la montagna tipica di Trento. Mi piaceva cogliere la distesa erbosa dall'intensità dell'infinito, sul cui orizzonte campeggiano poi gli abeti e i pini splendidamente accesi delle più belle tinte stagionali.


lunedì 5 ottobre 2009

....proseguendo in val di Fassa...

Il panorama che si può ammirare in queste zone meriterebbe più di un BLOG intero, e mai credo potrebbe sostituire l'incanto che montagne, boschi e cielo riescono ad infondere al viaggiatore o turista che si trova a passare da quelle parti.
La valle è comunque anche disseminata di piacevoli borghi e paesini dalla caratteristica architettura alpina, dove la componente del legno e dei fiori, trova la sua massima espansione in balconi, steccati, tetti e costruzioni varie. Questo scorcio è riferito alla capitale ideale della valle Moena, comune rinomato e conosciutissimo per bellezza generale, e dove per me è ogni volta d'obbligo una sosta per il recupero della memoria. Difatti è proprio qui che tanti anni fà, iniziai un lungo percorso lavorativo, di cui ancora adesso sono partecipe. Ho qui voluto fissare lo scorrere del torrente "Avisio", che scende lungo la vallata fino in fondovalle, attraversando pure la non meno bella valle di Fiemme.



Questa invece è sempre un'immagine della vallata. Scattata per così dire "al volo", così senza troppo prendere la posa o valutare prospettiva e profondità. Mi piace catturare la visione rapida e sfuggente, per poi eventualmente valutarne la possibilità di tradurla su carta con pennello e colore.
Ho voluto in questo acquerello cercare di variare un attimo il mio solito modo di dipingere. Meno preciso e contornato, ma utilizzando la carta bagnata sulla quale stendere di getto il colore senza eccessiva attenzione. Ovviamente alcuni particolari sono stati poi ritoccati per evitare un effetto troppo macchiato. Proverò a vedere se, almeno per visioni più ampie e ariose, questo sistema potrebbe dare risultati positivi.
Intanto un grazie di cuore a tutti voi che mi seguite, sia chi posta gentilmente un commento, che chi invece preferisce unicamente osservare.

mercoledì 23 settembre 2009

lungo la val di Fassa.



La prospettiva stradale corre fra splendide distese di erba e boschi freschi e rigogliosi. In fondo si intravedono i massicci dolomitici, sui quali il percorso diventerà erto e tortuoso, raggiungendo luoghi internazionalmente apprezzati e frequentati come il passo Pordoi o il passo Sella.
Mi trovo a transitare lungo la val di Fassa, credo uno dei posti più affascinanti e paesaggisticamente meravigliosi di tutta la regione Trentino Alto Adige. Uno spettacolo naturalistico davvero denso e significativo, dove la bellezza della montagna e del suo ambiente, raggiunge vertici di tipicità e splendore fra i più incantevoli.
Sono quindi tornato ai miei colori, cercando per quanto possibile, di mantenere la cromaticità evidente degli ultimi lavori. Mi piaceva inoltre questa visione, che racchiude in sè il senso del viaggio e del transito, come a ricordare piacevolmente una giornata di prima Estate trascorsa nell'ambito di una gita in quei posti unici e di sempre rinnovato fascino.