<bgsound src='URL_MP3' loop='infinite'> ISTANTANEE IN ACQUERELLO

mercoledì 11 agosto 2010

Scorci e prospettiva - Terlago 2010



Come già ebbi modo di dire a suo tempo, questi acquerelli nascono proprio da scatti istantanei che eseguo con la fotocamera, in momenti di rapida sosta con la moto o la macchina.
Nell'approssimarmi al paese di Terlago, che già avevo presentato nel post precedente, catturo "al volo" la prospettiva stradale, un po per infondere alla futura pittura quel senso di viaggio ed itinerario che sono solito fare girovagando con la moto. Questo stacco mi piaceva particolarmente, poichè credo renda bene l'arrivo da fuori verso l'agglomerato, il tutto valorizzato dall'apertura prospettica in primo piano, e sulla quale si stagliano appena le case del borgo nel silenzio dell'afoso pomeriggio estivo.



Integro questo mio post, con un altro scorcio di Terlago, questa volta preso all'interno del paese. Come per l'altro, la rapidità di veduta vuole cogliere la direzione prospettica, in una composizione di maggior apertura e visibilità. Il tutto "macchiando" il supporto cartaceo, in un' esecuzione meno attenta e precisa, ma più dinamica quanto a forme e chiaro scuri. Mi piace alternare la meticolosità all'azione più diretta, come in questo caso, dove le chiazze cromatiche predominano sul segno e il confine volumetrico.





sabato 31 luglio 2010

luoghi d'Estate




L'afa e la calura estiva, specie nel mese di Luglio, si fanno sentire anche nel montuoso e boschivo Trentino. Per contrastare le alte temperature, e vista la distanza dal mare, le mete più indicate per gli abitanti, sono i numerosi laghi presenti sul territorio, e che su questo mio BLOG, più volte ho rappresentato. A poca distanza da Trento, deviando dalla direzione principale per le Sarche e quindi Madonna di Campiglio, si trova il lago di Terlago. Il nome deriva dal piccolo borgo ad esso adiacente, ed oltre ad essere frequentato da qualche pescatore, accoglie anche sparuti gruppi di fuggiaschi dalla calura della città, in una zona poco frequentata e molto tranquilla. Peccato che a questo lago, una decina di anni fà, si sia stato associato un gravissimo fatto di cronaca.


Il paese presenta le classiche caratteristiche dei borghi periferici, dove alle tradizionali abitazioni di un tempo, si è aggiunta qualche costruzione più moderna, e un arredo urbano meno rurale e tipico.
L'immagine del lago l'ho dipinta più di getto, eseguendola con tratti larghi e intervenendo con piccoli ritocchi di particolari più scuri. L'insieme delle abitazioni l'ho risolta con maggior definizione tonale e grafica. Direi che per quanto riguarda le architetture e i volumi in genere, le campionature più ampie e il tratto più libero, si adattano meno. Meglio lavorare in un contrasto di chiari e scuri, che le tinte giallo marrone e nero valorizzano in un insieme di passato e avvenuto del tempo.




mercoledì 26 maggio 2010

Lago di Caldonazzo e veduta di Ischia.


A breve distanza dal lago di Levico, si espande il lago di Caldonazzo, altro stupendo specchio d'acqua posto all'imbocco della Valsugana per chi procede da Trento in direzione Bassano del Grappa. Forse più nominato e frequentato del primo, altrettanto incantenvole comunque con le sue insenature e spiaggette idonee ad accogliere i trentini in fuga dalla calura estiva, ma anche numerosi turisti tedeschi e olandesi.
Ho visualizzato questa immagine del lago per così dire "dall'alto", riprendendo parte dell'abitato di Ischia, solo omonimo della più celebre località campana. Il tutto in un'apertura prospettica molto ampia e ariosa, dove le montagne circostanti sovrastano i prati degradanti verso il lago, e il panorama sublima in una rarefazione naturalistica davvero molto piacevole. La bella stagione poi ,contribuisce a donargli quel tocco di risplendente armonia di forme e colori.


mercoledì 5 maggio 2010

veduta del lago di Levico


Delizioso e incantevole laghetto quello di Levico, che prende il nome dall'omonima località posta lungo la strada della Valsugana, linea viaria congiuntiva fra Trentino e Veneto. Avevo già mostrato alcune immagini di questo ridente borgo, meta di tanti frequentatori delle locali terme, ma anche antica stazione turistica ai tempi del dominio austriaco, e punto di attracco di molti trentini durante la calura estiva.
Ho sfruttato per questa istantanea, un punto panoramico dove mi sono ancora soffermato da solo o in compagnia, per ammirare l'ampiezza e l'ariosità di questa conca molto suggestiva e piacevole. Ho voluto quindi cimentarmi, come anche di recente ho fatto, con visioni prospettiche ad ampio raggio, risolvendo le tonalità distanti con macchie di colore più o meno uniformi, salvo poi particolareggiare le piante in primo piano. La vista delle abitazioni lontane invece, l'ho risolta con brevi e rapidi tocchi di pennello, cercando così di suggerire la massa dell'agglomerato.


domenica 18 aprile 2010

Prati e prospettiva.


Compiendo un'escursione ad una quota piuttosto considerevole, e senza magari aspettare per forza una bella giornata di sole, è innegabilmente affascinante il panorama dato dalla distesa di prati verdi in odore e colore di Primavera. L'idea di sconfinato e prospetticamente illimitato, viene colta al meglio dalla mia digitale,e quindi riportata su carta utilizzando una tecnica non troppo precisa e meticolosa. La spianata verde la eseguo bagnando prima con l'acqua, e quindi sfumo apprezzando l'effetto bagnato. Maggior attenzione invece la riservo al particolare delle case, finendo col gesticolare di grigio e azzurro nelle nubi che sovrastano il panorama. L'ariosità dell'acquerello, ben si adatta a richiamare quella atmosfericità di umido e cristallino, data da una giornata di Marzo inoltrato lungo le cime trentine. Un momento di naturalità e ampiezza di orizzonti, per spettacoli davvero unici.


domenica 7 marzo 2010

Case e neve.



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Il fascino che assume il paesaggio invernale quando si ammanta di bianco, è inevitabilmente molto forte, ma al tempo stesso produce nell'osservatore e frequentatore dei posti, quella naturale sensazione di porsi al riparo, o comunque sistemarsi in maniera confortevole e più idonea rispetto ai rigori stagionali. La normale conseguenza di questi umori, trova la sua degna collocazione nell’elemento oggettivo della casa, che nelle zone di montagna del Nord Est, assume anche la denominazione di “baita”. Un sicuro rifugio dove residenti o semplici escursionisti, rinvengono una dimensione calda e accogliente, magari con l’ausilio di un adeguato fuoco e cibi caldi.
La casa dunque come anfratto intimo, luogo dalle proprie peculiarità, specie nella stagione fredda e nelle zone di alta montagna come questi due scorci che ho dipinto, e che si riferiscono sempre alle altitudini montuose appena sopra a Rovereto. Un tempo lontano riparo domestico e di vita comune, prolungata per la scarsità di mezzi di comunicazione, lungo tutta la stagione invernale. Oggi comunque, obbiettivo per la sistemazione e il riparo di turisti e frequentatori della montagna, conserva sempre l’idea di intimità e tepore nel mezzo del gelido biancore. Per me uno spunto di vita e presenza nella distesa paesaggistica, colta nel suo momento di assopimento e declino, prima della rinascita primaverile.



mercoledì 6 gennaio 2010

Passo Coe - 1600 metri S.L.M.



Indubbiamente la connotazione più gradevole e al tempo stesso artistica, la montagna la riceve con la stagione invernale. Quando la neve finalmente scende sui rilievi del Trentino, non è solo gioia e soddisfazione per gli operatori turistici, ma è un momento di peculiare bellezza che assume il territorio.
Senza nulla togliere a nessuna zona in particolare, la tipica quieta solitudine che avvolge passo Coe, unita ad una natura boschiva tipica dell'arco alpino, vengono ampiamente valorizzate dalla copertura del candido manto. Siamo a quota 1600 metri sul livello del mare, e a due passi dal confine con la provincia di Vicenza, nonchè lungo i percorsi resi celebri dagli aspri combattimenti fra truppe italiane e austriache durante la I^ Guerra Mondiale. Quando in periodi infrasettimanali la presenza di sciatori è notevolmente ridotta, un escursione fra la neve abbondante e fresca, riempie i polmoni non solo di aria tersa e frizzante, ma concilia non poco meraviglia e stupore davanti a scenari splendidi e incontaminati. Queste abitazioni sono al culmine di un sentiero boschivo, presenza oggettiva e testimonianza del passaggio dell'uomo, là dove i silenzi della montagna conservano ancora la primordialità dell'esistenza.