<bgsound src='URL_MP3' loop='infinite'> ISTANTANEE IN ACQUERELLO: Ai confini del Trentino: Sagron Mis.

sabato 18 settembre 2010

Ai confini del Trentino: Sagron Mis.


Agli estremi confini orientali del Trentino, deviando dalla valle del Primiero in direzione Nord Est, ci si trova immersi in uno dei più fantastici paesaggi dolomitici. Si attraversa il passo Cereda puntando verso la provincia di Belluno, ai piedi delle Pale di San Martino, lungo lo snodarsi del fiume Mis, e si giunge così al comune trentino più distante dal capoluogo: Sagron Mis. Poche case sparse lungo un’area boschiva e montuosa di una bellezza naturalistica primordiale, all’interno della quale, la presenza vitale sembra essere dominata per paradosso dagli elementi inanimati del paesaggio, piuttosto che quelli dinamici e umani di un qualsiasi agglomerato urbano. Un’atmosfera quindi a tratti sospesa, di ampia spazialità e senso della distanza.

Ho colto questa istantanea proprio sopraggiungendo dal passo verso l’abitato di Sagron, prima di scendere lungo la vallata, catturando così queste abitazioni essenziali nella forma, e diradate lungo il vasto paesaggio. Il tutto nella prospettiva ariosa, che la giornata di sole e cielo limpido, contribuiva a valorizzare un panorama di forte ed intima emozione.


15 commenti:

Arianna ha detto...

Un tranquillo paesaggio montano con le case immacolate...stupende le montagne sullo sfondo, si respira bene e si sta belli larghi! Buona domenica, Arianna

Alex ha detto...

Grazie Arianna, effettivamente si respira non solo aria buona, ma magia e incanto di un paesaggio veramente unico e per certi aspetti ancora incontaminato.

luigi ha detto...

Ciao Alex, un colpo d'occhio corroborante, una visione che riesce ad essere intima e nello stesso tempo aperta allo spazio + vasto che porta verso i monti. I tuoi colori freddi prevalgono... mi sa che tra un po' dovrai cedere all'autunno nonostante i sentimenti opachi che ti provoca. Dai che la vita ti sta offrendo occasioni per costruire proprio quei colori che sbocceranno festosi nel tempo d'autunno, credimi. Malinconia a volte, è vero, ma anche possibilità di attingere ai colori vissuti per riprendere con fiducia a colorare i giorni. Un abbraccio.

Alex ha detto...

Carissimo Luigi, ogni tuo commento è una perla di sensibilità e acutezza sentimentale. Ti ringrazio davvero, e auguro anche per te e i tuoi cari, i migliori colori possibili.

Silvia ha detto...

Beh, mi sembra di aver capito che questo è un posto adatto a me : isolato , remoto e senza ombra di afa estiva....e immagino con parecchi metri di neve in inverno :)
A parte questo, è molto bello il colpo d'occhio sulla valle che digrada dolcemente....a proposito di colori autunnali, che dalle tue parti sono molto belli : hai mai pensato di dipingere lo stesso luogo in diverse versioni stagionali...???Ma gari è un'idea...

Alex ha detto...

Ciao Silvia, il luogo presenta davvero le caratteristiche che hai sintetizzato. Quanto all'idea che mi hai fornito, dovrei pensarci effettivamente...
Grazie comunque del tuo apprezzato passaggio da queste parti.

lartedinadia ha detto...

Caro Alex,
Nitido, fresco, pulito questo tuo lavoro ..... ma toglimi una curiosità: tu trai ispirazione da foto che fai oppure dipingi in estemporanea. Comunque sia sei veramente in gamba.
Prossimamente penso di postare i miei esperimenti ad acquarello .... ti farò sapere quando sarà perché mi piacerebbe avere il tuo giudizio.
Ciaoooooooooooo
Nadia

Alex ha detto...

Grazie Nadia per il tuo apprezzame nto, e ti rispondo subito che, non lavoro mai "en plein air", ma trasformo in acquerello fotografie scattate precedentemente.
Non mancherò di passare dal tuo BLOG...ancora grazie e a presto!

camira ha detto...

un angolo di quiete e relax molto suggestivo per l´imponente panorama che spazia sulle vette dolomitiche circostanti. grazie a te possiamo viaggiare alla scoperta di panorami non convenzionali. un bacio.

Alex ha detto...

Grazie camira per il tuo commento. Pure io molto spesso non mi sento troppo convenzionale... avrò preso dai miei soggetti?

CeccoDotti ha detto...

Ciao Alex, dopo tanto...
Belli sempre i tuoi lavori, che trasmettono serenità e voglia di far parte di quei paesaggi stupendi che tu, oltre alla poetica prosa con la quale ce li trasmetti, corredi anche di utili informazioni geografiche.
Concordo con l'Amico Luigi, e aspetto di vedere acquerelli "riscadati" dall'autunno incombente.
Ottimo anche il suggerimento di Silvia. Potrebbero venirne fuori degli studi molto interessanti.
Un abbraccio, Francesco

Alex ha detto...

Ciao Cecco, che piacere ritrovare un tuo commento come sempre benevolo e gentile. Dovrei postare ancora qualcosa di Sagron Mis, e poi ho già in mente un posto da immortalare per una piccola produzione autunnale. A risentirti carissimo!

luigi ha detto...

Caro Alex, sei sempre molto generoso. Penso che lo scambio iniziato per merito di Malcesine rappresenti per ambedue un'amichevole vicinanza. Mi fa proprio piacere e quindi buoni colori e a presto.

giada ha detto...

I tuoi acquerelli sono diventati nel tempo sempre più luminosi. Si vede che hai ripreso alla grande. Ciao artista.

Alex ha detto...

Ma grazie Giada, e benvenuta nel mio piccolo spazio artistico. Il merito della luminosità è anche di questi paesaggi alpini, dove l'aria purissima e la vegetazione rigogliosa, creano un panorama di ampia ariosità e liminescenza assai piacevole per l'occhio che osserva.
A rileggerti, ciao.